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Inchiesta

Chi possiede davvero i casinò online italiani? La mappa delle concessioni ADM

Marco Landi
2026-06-27
8 min lettura

Quando un giocatore confronta due casinò online italiani, dà per scontato di mettere a confronto due aziende diverse. Spesso non è così. Dietro i marchi che riempiono le pubblicità — Sisal, Snai, Eurobet, Goldbet, StarCasino — c'è un numero di proprietari molto più piccolo di quanto la varietà dei loghi lasci immaginare. Lo dice, nero su bianco, il registro ufficiale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), incrociato con la proprietà societaria di ciascun concessionario.

Grattacieli di uffici aziendali: dietro i marchi dei casinò online italiani ci sono pochi grandi gruppi societari

Concessione, marchio, proprietario: tre cose diverse

Per leggere la mappa servono tre parole, che spesso vengono confuse. La licenza (o concessione) è il titolo, numerato, che ADM rilascia per offrire gioco a distanza in Italia: ogni sito legale ne ha una. Il concessionario è la società che intesta quella licenza. Il gruppo proprietario è chi, in cima alla catena, controlla quella società — e che spesso possiede diversi concessionari in diversi Paesi.

Un esempio chiarisce tutto: betsson.it e starcasino.it sono due marchi distinti, con due licenze distinte, ma fanno capo allo stesso concessionario (Azzurri Limited) e allo stesso gruppo svedese, Betsson. Tre nomi, una sola proprietà. È questo livello — chi possiede cosa — che il giocatore non vede mai, e che cambia il modo di leggere il mercato.

Alla data dell'ultimo aggiornamento del nostro verificatore di licenze ADM, il registro che abbiamo mappato conta 52 domini di gioco intestati a 46 concessionari. Ma i proprietari effettivi sono ancora meno: bastano sette gruppi per spiegare una ventina dei marchi più noti.

I sette gruppi dietro venti marchi

Mettendo in fila i concessionari per gruppo proprietario, la concentrazione salta agli occhi. Sette gruppi controllano da soli due o più marchi a testa.

Quanti marchi controlla ogni gruppo proprietario tra le concessioni ADM mappate nel 2026: Flutter 5, Entain 3, Lottomatica 3, E-play24 3, Betsson 2, Novomatic 2, 888 2

Gruppo proprietarioMarchi italiani con licenza ADM
Flutter EntertainmentSisal, Snai, PokerStars, Betfair, Tombola
Entainbwin, Eurobet, Gioco Digitale
Lottomatica GroupLottomatica, Goldbet, PlanetWin365
E-play24eplay24, Sportium, Betwin360
BetssonBetsson, StarCasino
Novomatic / GreentubeAdmiralBet, StarVegas
888 / evoke plc888casino, William Hill

Da soli, questi sette gruppi coprono venti marchi. Tutto il resto del mercato mappato è fatto di operatori che, almeno in questo registro, gestiscono un solo marchio a testa.

Flutter, il gigante da un terzo del mercato

Il caso più evidente è Flutter Entertainment, il colosso quotato a Londra e New York. In Italia controlla cinque marchi che, presi singolarmente, sembrano concorrenti tra loro: Sisal, acquisita nel 2022; Snai, la cui acquisizione da 2,3 miliardi di euro si è chiusa il 30 aprile 2025; PokerStars, arrivata con la fusione con The Stars Group; Betfair, il marchio storico dell'exchange; e Tombola, specializzata nel bingo. Con la sola integrazione di Snai, Flutter ha dichiarato di aver portato la propria quota del mercato italiano a circa il 30%. Un terzo del gioco a distanza regolato, sotto un unico azionista.

Significa che un giocatore che "confronta" Sisal e Snai sta in realtà confrontando due prodotti della stessa casa madre — con piattaforme, politiche promozionali e termini che tendono, nel tempo, ad assomigliarsi.

Gli altri poli: Entain, Lottomatica e il caso E-play24

Subito dietro ci sono altri tre poli da tre marchi ciascuno, con storie diverse.

Entain — il gruppo britannico dietro a tante insegne europee — in Italia raccoglie bwin, Eurobet e Gioco Digitale sotto un unico concessionario (Eurobet Italia). Lottomatica Group, l'operatore italiano più grande per presenza fisica, affianca ai marchi storici Lottomatica e Goldbet anche PlanetWin365, entrata nel gruppo con l'acquisizione di SKS365 completata nell'aprile 2024.

Più curioso il caso di E-play24: qui non parliamo di un gigante internazionale, ma di un gruppo che concentra tre marchi — eplay24, Sportium e Betwin360 — sotto una sola licenza. È la dimostrazione che la moltiplicazione dei marchi non riguarda solo i colossi: anche operatori medi presidiano il mercato con più insegne contemporaneamente.

I marchi "internazionali" e i due casinò pubblici

Diversi nomi noti fanno capo a un unico proprietario estero, anche se gestiscono un solo marchio in Italia. LeoVegas appartiene al gruppo americano MGM Resorts dal 2022; 888casino e William Hill rientrano entrambi sotto evoke plc (la ex 888 Holdings); Codere fa capo all'omonimo gruppo spagnolo; bet365, Winamax, DAZN Bet e Stake portano in Italia marchi globali sotto le rispettive società madri.

E poi c'è la nota più italiana di tutte: due concessioni non appartengono a nessuna multinazionale, ma a enti pubblici locali. casinosanremo.it fa capo al Casinò di Sanremo, partecipato dal Comune di Sanremo; casinoveneziaonline.it al Casinò di Venezia, del Comune di Venezia. Due case da gioco storiche, di proprietà pubblica, presenti anche online.

Perché conta per chi gioca

Sapere chi possiede cosa non è curiosità da addetti ai lavori: cambia il modo di usare i confronti. Tre conseguenze pratiche.

I "concorrenti" possono essere parenti. Confrontare due marchi dello stesso gruppo serve a poco se l'obiettivo è trovare condizioni davvero diverse: bonus, quote e termini tendono ad allinearsi all'interno della stessa proprietà. Per diversificare davvero, conviene guardare a gruppi differenti.

La licenza resta la garanzia, non il marchio. Quale che sia il proprietario, ciò che rende un sito legale in Italia è la concessione ADM, con le tutele che porta con sé: limiti di deposito, autoesclusione e l'iscrizione al Registro Unico degli Auto-esclusi (RUA), che vale a livello nazionale su tutti i siti concessionari. La proprietà del marchio non cambia questo perimetro di protezione.

Trasparenza prima di registrarsi. Prima di aprire un conto, verificare che il dominio sia effettivamente tra i concessionari ADM è il controllo minimo. È esattamente ciò che fa il nostro verificatore di licenza ADM: inserendo l'indirizzo di un sito, indica se è autorizzato, qual è il concessionario e quali altri marchi fanno capo allo stesso titolare.

In conclusione

Il mercato italiano del gioco a distanza appare affollatissimo di insegne, ma è molto più concentrato di quanto sembri: dietro decine di marchi ci sono pochi grandi proprietari, con Flutter a fare la parte del leone. Non è di per sé un problema — la concentrazione è la norma in un settore maturo e regolato — ma è un'informazione che il giocatore merita di avere. Confrontare i casinò con consapevolezza comincia da qui: sapere non solo quale logo si ha davanti, ma chi c'è dietro.

Fonti: registro concessionari per il gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (dati mappati a giugno 2026); comunicati ufficiali e di settore sulle operazioni societarie (Flutter–Snaitech, aprile 2025; Lottomatica–SKS365, aprile 2024; Flutter–Tombola, 2022; Greentube/Novomatic–AdmiralBet, 2022). Le attribuzioni di proprietà riflettono operazioni societarie pubbliche aggiornate alla data di pubblicazione. Foto di apertura: Sean Pollock / Unsplash.

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