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Inchiesta

L'UEFA boicotta tutte le competizioni FIFA: cosa è successo e cosa cambia per l'Italia

Marco Landi
31 luglio 2026
8 min lettura

Nel giro di due giorni il calcio internazionale è finito nella frattura istituzionale più seria della sua storia recente. Il 29 luglio 2026 il presidente della FIFA Gianni Infantino ha inviato alle 211 federazioni affiliate una lettera che propone di aprire ai capitali privati la proprietà delle competizioni FIFA, Mondiale compreso. Il 30 luglio, meno di ventiquattr'ore dopo, l'UEFA ha riunito d'urgenza le sue 55 federazioni e ha risposto con l'annuncio più duro possibile: nessuna nazionale europea giocherà competizioni FIFA finché quel piano resta sul tavolo.

Questa è la ricostruzione dei fatti verificati, con l'indicazione esplicita di ciò che al momento non è confermato.

Cosa è successo, in ordine

Mercoledì 29 luglio. Infantino scrive alle 211 federazioni affiliate illustrando il funzionamento di FIFA Forward Enterprise (FFE), una società a cui conferire i diritti commerciali e l'organizzazione delle competizioni principali della federazione internazionale, Mondiale e Mondiale per club inclusi. L'operatività è prevista a partire dal 1° gennaio, subordinatamente alle approvazioni necessarie.

Giovedì 30 luglio. L'UEFA convoca una riunione d'emergenza in videoconferenza con le sue 55 federazioni affiliate. Il voto è unanime. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30 italiane, arriva il comunicato ufficiale che annuncia il boicottaggio.

Nelle stesse ore, anche la CONCACAF — la confederazione nordamericana, centroamericana e caraibica, 41 federazioni — respinge la proposta all'unanimità, lamentando la mancanza di un procedimento adeguato e quella che definisce una scadenza artificialmente ravvicinata.

Che cos'è FIFA Forward Enterprise

FFE è una controllata commerciale destinata a gestire i diritti e l'organizzazione dei tornei FIFA. Gli elementi riportati in modo concorde dalle fonti internazionali sono questi:

ElementoDato riportato
Valutazione della societàcirca 20 miliardi di dollari
Quota destinata ai privatidi minoranza, superiore al 20%
Advisor finanziarioJP Morgan
Investitore fra i più citatiThrive, fondo guidato da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner
Ritorno prospettato alle federazionioltre 80 milioni di dollari ciascuna entro il 2037, secondo ESPN
Avvio previsto1° gennaio, dopo le approvazioni

L'argomento con cui Infantino difende l'operazione è che la struttura aumenterebbe in modo consistente le risorse distribuite alle 211 federazioni affiliate rispetto a oggi.

Va segnalata una differenza fra le fonti sull'entità della raccolta: alcune testate italiane indicano un obiettivo intorno ai 4,2 miliardi di dollari entro fine anno a fronte della cessione della quota di minoranza, mentre parte della stampa internazionale riferisce la cifra di 20 miliardi come valutazione complessiva della società. Sono due grandezze diverse e non vanno confuse.

Cosa ha detto esattamente l'UEFA

Il comunicato dell'UEFA è secco e non lascia margini interpretativi. I passaggi centrali:

Alcune cose sono semplicemente troppo importanti per essere vendute. La Coppa del Mondo FIFA appartiene al calcio.

Non si tratta soltanto di un profondo fallimento nella leadership, ma di un'abdicazione al dovere della FIFA.

E soprattutto la parte operativa: nessuna nazionale UEFA parteciperà ad alcuna competizione FIFA finché queste proposte resteranno in vigore.

L'UEFA indica due condizioni per rientrare: il ritiro integrale della proposta e garanzie vincolanti che la FIFA non aprirà mai più la propria governance né le proprie competizioni a proprietà private. Non è una richiesta di modifica del piano: è una richiesta di ritiro.

La risposta della FIFA

La FIFA ha replicato sostenendo che "nessuno sta vendendo il calcio" e attribuendo le critiche a ricostruzioni giornalistiche errate. Al momento non risulta alcun passo indietro: la procedura verso la scadenza di settembre resta aperta.

Cosa cambia per l'Italia

L'Italia è una delle 55 federazioni UEFA, quindi è dentro il boicottaggio. Ma è importante capire il perimetro esatto, perché la confusione qui è facile.

Non è toccato tutto ciò che organizza l'UEFA: Nations League ed Europei restano fuori. Il calendario della Nazionale nella Nations League — a partire dall'esordio con il Belgio del 25 settembre all'Olimpico — non è messo in discussione da questa vicenda.

È in gioco invece tutto ciò che organizza la FIFA. In ordine cronologico, i primi appuntamenti esposti sono il Mondiale femminile del 2027 in Brasile e poi il Mondiale del 2030.

C'è un'ironia amara in tutto questo, e vale la pena dirla: l'Italia il Mondiale del 2026 non l'ha giocato, eliminata nel playoff dalla Bosnia. La Nazionale che ha appena affidato la panchina a Roberto Mancini — abbiamo ricostruito qui cosa è successo alla FIGC in diciassette giorni — si ritrova ora davanti a un ciclo di qualificazione il cui torneo di destinazione è oggetto di un braccio di ferro istituzionale.

Cosa succede alle scommesse sul Mondiale

È la domanda che ci arriva più spesso quando succedono cose di questo tipo, e la risposta onesta è: nell'immediato non cambia niente in automatico, ma cambia il profilo di rischio.

Le quote antepost — quelle sul vincente di un torneo, piazzate con mesi o anni di anticipo — si costruiscono sul presupposto che il torneo si giochi nella forma prevista e con le squadre previste. Da ieri quel presupposto, per le competizioni FIFA, non è più scontato. Uno scenario in cui il Mondiale si disputasse senza le nazionali europee non è quotabile con i modelli usati finora, semplicemente perché non ha precedenti.

Il punto pratico per chi scommette è uno solo, e non riguarda i pronostici: prima di piazzare una scommessa a lungo termine su una competizione FIFA, leggi cosa prevedono i termini del tuo operatore in caso di evento annullato, rinviato o modificato nel format. Le regole di rimborso e annullamento non sono uguali per tutti i bookmaker, stanno nelle condizioni della singola offerta e sono esattamente il genere di clausola che nessuno legge finché non serve. Se vuoi capire come si leggono queste condizioni, la nostra guida ai termini e condizioni parte da lì.

Vale anche la pena ricordare che una scommessa antepost immobilizza il tuo denaro per mesi: è il tipo di puntata su cui l'incertezza regolamentare pesa di più.

Le date che contano

DataCosa succede
19 settembre 2026termine entro cui le 211 federazioni devono pronunciarsi sulla proposta
18 novembre 2026termine per la presentazione delle candidature alla presidenza FIFA
marzo 2027voto per la presidenza FIFA, a Rabat

La prima è quella decisiva. Fino al 19 settembre il boicottaggio annunciato dall'UEFA resta una minaccia sospesa e non un fatto compiuto: serve a spostare il voto, non a saltare una partita. Le due date successive spiegano anche il contesto politico in cui la partita si gioca.

Cosa non sappiamo ancora

Su una vicenda che si muove di ora in ora, elenchiamo esplicitamente i punti aperti, perché in giro circolano già ricostruzioni che li danno per risolti:

  • Se il voto si terrà davvero il 19 settembre nella forma annunciata, o se la scadenza verrà spostata sotto la pressione di UEFA e CONCACAF.
  • Quale sia la posizione delle altre quattro confederazioni (Africa, Asia, Sudamerica, Oceania), che insieme pesano molto più delle 96 federazioni di UEFA e CONCACAF messe insieme. Senza di loro il conto dei voti non si fa.
  • Se esista un legame formale fra il voto delle federazioni e i finanziamenti FIFA. Circolano ricostruzioni in questo senso, ma non abbiamo trovato conferma su fonti primarie e quindi non la riportiamo come un fatto.
  • Cosa comporterebbe operativamente il boicottaggio sulle qualificazioni al Mondiale 2030, che sono un torneo FIFA gestito però su base continentale.

Aggiorneremo questo articolo man mano che i punti si chiariscono.

In sintesi

La FIFA ha proposto di vendere una quota della società che gestirebbe le sue competizioni. L'Europa ha risposto compatta che, a quelle condizioni, non gioca. Non è una minaccia isolata: la CONCACAF si è schierata sulla stessa linea nelle stesse ore. La FIFA nega di stare vendendo il calcio e tira dritto verso settembre.

Per l'Italia, nel breve, non cambia niente: la Nazionale gioca la Nations League e quella è competizione UEFA. Nel medio, dipende tutto da cosa succede il 19 settembre.


Fonti verificate il 31 luglio 2026 incrociando il comunicato UEFA come riportato da ESPN, Open, Il Fatto Quotidiano, Tuttosport e Calcio e Finanza. Dove le fonti divergono — in particolare sull'entità della raccolta e sui ritorni prospettati alle federazioni — lo abbiamo segnalato nel testo anziché scegliere una cifra sola. Le ricostruzioni che collegano il voto delle federazioni all'erogazione dei finanziamenti FIFA non hanno trovato conferma sulle fonti primarie e non sono state riportate.

Immagine di copertina — Foto: Krzysztof Dubiel / Unsplash

Domande Frequenti (FAQ)

Perché l'UEFA boicotta le competizioni FIFA?

Perché la FIFA ha proposto di cedere una quota di FIFA Forward Enterprise, una nuova società a cui verrebbero conferiti i diritti commerciali e l'organizzazione delle sue competizioni principali, Mondiale compreso. Le 55 federazioni UEFA hanno respinto la proposta all'unanimità il 30 luglio 2026 e hanno dichiarato che nessuna nazionale europea parteciperà ad alcuna competizione FIFA finché il piano resterà in vigore.

Il boicottaggio riguarda anche la Nations League e gli Europei?

No. Nations League ed Europei sono competizioni UEFA, non FIFA: non sono toccati dal boicottaggio, che riguarda le competizioni organizzate dalla FIFA. Il calendario della Nazionale italiana nella Nations League resta quindi quello previsto.

Che cos'è FIFA Forward Enterprise?

È la società annunciata da Gianni Infantino in una lettera alle 211 federazioni affiliate: una controllata a cui affidare i diritti e l'organizzazione delle competizioni FIFA, con una valutazione nell'ordine dei 20 miliardi di dollari e una quota di minoranza da collocare presso investitori privati. Secondo quanto riportato da ESPN, la FIFA prospetta alle federazioni pagamenti superiori a 80 milioni di dollari ciascuna entro il 2037.

Quando si decide?

Il 19 settembre 2026 è il termine entro cui le 211 federazioni affiliate devono pronunciarsi sulla proposta. È la data da tenere d'occhio: fino ad allora il boicottaggio annunciato dall'UEFA resta una minaccia sospesa, non un fatto compiuto.

Cosa succede alle scommesse sul Mondiale?

Nell'immediato nulla di automatico, ma le quote antepost sui tornei lontani incorporano ora un rischio che prima non c'era: quello che la competizione si giochi in una forma diversa da quella prevista, o senza le nazionali europee. Prima di piazzare una scommessa a lungo termine conviene leggere nei termini dell'operatore cosa succede in caso di evento annullato o modificato, perché le regole di rimborso variano da un bookmaker all'altro.

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