Il 28 luglio 2026 il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha annunciato al Consiglio Federale che Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, e che Claudio Ranieri diventa direttore tecnico e presidente del Club Italia. Al momento dell'annuncio il contratto non era ancora firmato: la presentazione ufficiale dei due è fissata per il 29 luglio alle 18.
La notizia in sé è grossa. Ma il modo in cui ci siamo arrivati lo è di più, e contiene un dettaglio che riguarda direttamente il settore di cui ci occupiamo su queste pagine: una candidatura alla panchina azzurra si è fermata per una sponsorizzazione con un operatore di scommesse.
Qui sotto la ricostruzione dei fatti, verificati sulle fonti primarie e sulle agenzie, senza retroscena e senza virgolettati di seconda mano.
Cosa ha annunciato Malagò il 28 luglio
Le parole del presidente federale, riportate dalle agenzie, spiegano sia la scelta sia la fretta: "Il tempo stringeva e ho ritenuto Roberto Mancini la persona giusta per questo ruolo da ct". Sulla nomina di Ranieri, Malagò ha spiegato di aver voluto qualcuno con cui condividere la decisione: "Avevo bisogno di una persona con cui condividere questa scelta", indicando il tecnico romano come direttore tecnico e presidente del Club Italia.
Malagò ha anche anticipato che entro la fine della settimana arriverà una terza figura dirigenziale, dedicata al coordinamento delle nazionali giovanili.
Su Mancini pesa il modo in cui si era chiuso il suo primo ciclo, con l'addio improvviso del 2023. Il presidente ha fatto riferimento esplicito a delle scuse: "Le sue scuse sono state importanti e rappresentano un presupposto per la conferenza stampa di domani".
I sedici giorni di Paolo Maldini
Questa è la parte che rende la vicenda anomala anche per gli standard del calcio italiano.
L'11 luglio 2026 la FIGC annuncia ufficialmente Paolo Maldini come Direttore Tecnico e Presidente del Club Italia, con Leonardo nel ruolo di Advisor. Il 23 luglio, sempre secondo il sito federale, i tre presentano insieme "il futuro del calcio italiano".
La sera del 27 luglio Maldini e Leonardo si dimettono. Sedici giorni dopo la nomina, quattro giorni dopo la presentazione pubblica del progetto.
Malagò ha descritto l'uscita come una separazione consensuale: "Non c'è stato alcun tipo di conflitto o polemica", aggiungendo che "Paolo e Leo sono stati dei signori, franchi, sinceri e onesti". Il motivo per cui si sono dimessi, però, è legato a ciò che era successo nelle ore precedenti.
Il caso Pirlo: una candidatura fermata da una sponsorizzazione
Il candidato alla panchina indicato da Maldini e Leonardo era Andrea Pirlo. La trattativa si è fermata quando è emersa una collaborazione commerciale tra Pirlo e l'operatore di scommesse Fonbet, risalente a giugno 2025.
Malagò ha dichiarato di non esserne stato al corrente — "Non ero al corrente di questa collaborazione" — e di aver interrotto il percorso per una questione di opportunità. Il 27 luglio Pirlo ha comunicato pubblicamente di non essere più in corsa.
Nessuna delle parti ha parlato di illeciti, e non è questo il punto. Il punto è perché una sponsorizzazione del genere diventa dirimente per un incarico federale in Italia, e qui possiamo aggiungere qualcosa di verificabile.
Dal 2018 il cosiddetto Decreto Dignità vieta in Italia la pubblicità e la sponsorizzazione di giochi e scommesse a pagamento, con poche eccezioni. È il motivo per cui sulle maglie della Serie A non vedete più marchi di betting, a differenza della Premier League. Un tesserato di vertice della Federazione legato commercialmente a un marchio di scommesse si troverebbe quindi in una posizione difficile da sostenere, a prescindere da qualunque valutazione personale.
C'è poi un secondo elemento, ed è quello che possiamo controllare con i nostri dati. Noi manteniamo aggiornato l'elenco dei concessionari autorizzati ADM estraendolo dal registro ufficiale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: sono 52 domini per 46 concessionari, l'assetto uscito dalla riforma delle concessioni entrata in vigore il 13 novembre 2025. In quell'elenco Fonbet non figura: non è un operatore autorizzato a offrire gioco a distanza in Italia.
Se volete fare la stessa verifica su qualsiasi altro marchio, il controllo richiede pochi secondi con il nostro verificatore di licenza ADM, che interroga la stessa fonte ufficiale.
Come ci siamo arrivati: dal playoff perso alla presidenza Malagò
Per capire la fretta di cui parla Malagò bisogna tornare indietro di qualche mese.
L'Italia non ha partecipato ai Mondiali 2026, eliminata nel playoff dalla Bosnia: è la terza edizione consecutiva senza gli azzurri. Dopo quell'eliminazione Gabriele Gravina ha lasciato la presidenza federale, e il 22 giugno 2026 Giovanni Malagò è stato eletto alla guida della FIGC.
Nel frattempo, il 21 luglio, la FIGC ha comunicato che l'Italia è scivolata al quindicesimo posto del ranking FIFA. È il contesto in cui va letta la ricostruzione di una struttura tecnica che, in poco più di un mese, ha cambiato direttore tecnico due volte prima ancora di giocare una partita.
Cosa cambia adesso: il calendario di Mancini
La nuova gestione non ha molto tempo per assestarsi. Il primo impegno ufficiale è la fase a gironi di UEFA Nations League, con l'Italia inserita nel girone di Francia, Belgio e Turchia.
| Data | Partita | Sede |
|---|---|---|
| Ven 25 settembre 2026 | Italia-Belgio | Stadio Olimpico, Roma |
| Lun 28 settembre 2026 | Turchia-Italia | Bursa |
| Ven 2 ottobre 2026 | Francia-Italia | Stade de France, Saint-Denis |
| Lun 5 ottobre 2026 | Italia-Turchia | Stadio Dall'Ara, Bologna |
| Gio 12 novembre 2026 | Italia-Francia | Milano |
| Dom 15 novembre 2026 | Belgio-Italia | Stadio Re Baldovino, Bruxelles |
Tutte le partite sono in programma alle 20.45. Quando si avvicineranno le prime giornate, le quote dei bookmaker con licenza ADM su questi incontri le trovate confrontate nel nostro comparatore quote.
Cosa guardare da qui in avanti
Tre cose, in ordine di importanza.
La prima è la conferenza stampa del 29 luglio: è lì che Mancini dovrà rispondere sull'addio del 2023, e il modo in cui lo farà peserà sul suo rapporto con l'ambiente più di qualsiasi scelta tattica.
La seconda è la terza nomina dirigenziale annunciata da Malagò per le nazionali giovanili: dopo due direttori tecnici in un mese, è il segnale che dirà se la struttura si è stabilizzata davvero.
La terza è il 25 settembre a Roma. Una squadra che ha saltato tre Mondiali di fila e che è quindicesima nel ranking FIFA riparte contro il Belgio davanti al proprio pubblico, con un commissario tecnico annunciato meno di due mesi prima. È il tipo di serata che racconta molto più di una conferenza stampa.
Ricostruzione aggiornata al 28 luglio 2026. I fatti riportati sono verificati sul sito ufficiale della FIGC e sulle agenzie di stampa; l'annuncio di Mancini e Ranieri è stato dato da Malagò al Consiglio Federale, con contratto non ancora firmato al momento della pubblicazione. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.


